La salute delle unghie è molto
importante, rappresentando un indicatore della salute del nostro
organismo. Non a caso, la medicina orientale utilizza proprio l’esame
delle unghie come mezzo di diagnosi di eventuali squilibri ormonali o
carenze alimentari.
Poiché
le unghie si compongono come i capelli di cheratina, per prenderci cura
della loro salute e bellezza a partire dall’alimentazione, possiamo
usare le stesse indicazioni valide per la cura dei capelli.
Per quanto riguarda invece i trattamenti di bellezza da applicare sulle
unghie, è possibile prepararli ed applicarli comodamente a casa;
vediamone alcuni.
Ricetta della nonna per unghie bellissime
Gli ingredienti di questa antica
ricetta sono: 125 gr. di farina di mandorle, 125 gr. di miele, 50 gr. di
olio di mandorle dolci, 50 gr. di lanolina e tre tuorli d’uovo.
La preparazione è semplice: dopo aver sciolto il miele, impastiamolo
con la farina e le uova, aggiungendo infine, l’olio di mandorle e la
lanolina.
Applichiamo questo composto su mani ed unghie.
Olio amaro: come combattere il vizio di mangiarsi le unghie
Per preparare un buon olio amaro da
mettere sulle unghie per evitare di cadere nella tentazione di mangiarsi
le unghie, occorrono pochi ingredienti: 20 cc di olio di mandorle
dolci, 2 gocce di olio essenziale di pompelmo, 2 gocce di olio
essenziale di rosmarino, 2 gocce di olio essenziale di ginepro e 2 gocce
di olio essenziale di sandalo. Dopo averli miscelati, immergiamo la
punta delle dita per una decina di minuti e infine massaggiamo.
Epilati o
depilati? Questione di feeling. Se siete per i metodi dolci allora la
soluzione con la d è quella che fa per voi. Strumenti: creme o saponi
depilatori, rasoi a lama o elettrici. L’operazione consiste nel
decespugliare senza sradicare. Lato positivo, non si soffre. Lato
negativo, si accelera la ricrescita e l’ispessimento del pelo.
Chi
invece non teme lo strappo, può darsi all’epilazione. Condizione
necessaria una lunghezza minima dell’arbustello di 4 millimetri. La
tecnica prevede l’uso di ceretta e strisce, oltre a richiedere mano
ferma e gesto deciso. Con gli epilatori a pinzetta la ripassata è
d’obbligo per non lasciare tracce.

Fino a due, (nei casi più fortunati)
tre settimane, siete più leggere. Il dopo vale per tutte: non vanno
applicate lozioni alcoliche o profumi perché la pelle si potrebbe
irritare; va stesa una crema lenitiva e idratante per togliere
l’arrossamento; meglio non esporsi al sole subito dopo, soprattutto in
caso di ceretta: aspettate finché i puntini rossi, segno evidente del
lavoro, non sono spariti. Tra i prodotti in crema, Depilzero promette un
risultato di lunga durata e un ricrescita lenta, nella sua formulazione
mette proteine e olio di jojoba che rispettano l’epidermide. Sotto la
doccia il sapone depilatorio Veet Supreme Essence con fragranza di rosa e
olii essenziali (9 euro circa), è pratico e veloce. Lo si stende sulla
zona e lo si risciacqua con la spugnetta, meglio se ruvida. I
barattolini di cera da scaldare sul fornelletto sono ormai obsoleti,
meglio optare sui rulli autoriscaldanti roll on. La ricarica della cera è
parte integrante dell’apparecchio e in 20 minuti circa sono pronti da
passare (consiglio: date una spuntatina al pelo se è troppo lungo,
patirete meno nello stendere il prodotto). Easy Wax (sempre della Veet)
contiene 20 pratiche strisce in tessuto lavabile per un riutilizzo,
quasi all’infinito, e due ricariche di cera e salviettine post epil per
rimuovere i residui appiccicosi. Ci sono anche le strisce già pronte.
Basta strofinarle tra le mani, dividere i lembi, come fosse del
bioadesivo e posizionarle sulla pelle pulita e asciutta.
Quelle di Epil Stop di Bottega Verde (10,90 euro) sono arricchite con
olio di mandorle dolci, per un lavoretto di fino adatto anche agli
incarnati più delicati. Ma se si vuole risolvere il problema del pelo
superfluo in modo definitivo, l'alternativa è il laser.
Il principio è quello della fototermolisi selettiva, dove gli impulsi
bombardono in modo mirato la melanina del bulbo pilifero, scaldandola e
distruggendola. Risultato, in 4 o 5 applicazioni si è fatta piazza
pulita. Oggi la tecnica non è prerogativa solo dei centri estetici. La
tecnologia è diventata home made. Un esempio rappresentativo (ma sul
mercato ormai avete ampia scelta) è l'epilatore a luce pulsata Philips
Lumea, costa circa sette anni di cerette .
L’estate è
la stagione nella quale si hanno a disposizione tantissime verdure
dalle mille proprietà benefiche, come ad esempio il pomodoro,
la verdura che a ragion veduta può essere definita l’ortaggio principe
dell’estate. Il pomodoro, oltre ad essere fresco e dissetante, contiene
diverse sostanze utili per mantenere la pelle giovane e a proteggerla contro le scottature; la scoperta viene da una serie di studi realizzati dai ricercatori dell’Università di Newcastle.
Secondo questa ricerca, insomma, il pomodoro
sarebbe un’ottima e valida alternativa, tra l’altro economica e
naturale, ai vari prodotti cosmetici per la pelle, ma non solo: le
sostanze contenute nei pomodori sono utili per la salute generale
dell’organismo. Del resto, in estate, consumare i pomodori è molto
facile: si prestano bene ad essere mangiati in insalata, come contorno o
anche sottoforma di salsa e di succo, sono buoni e versatili e in più
fanno bene alla salute e alla pelle.
La sostanza contenuta nel pomodoro che più di ogni altra è benefica per la pelle è il Licopene, un antiossidante molto efficace, utile per proteggere la pelle dagli attacchi dei raggi UV ma anche per prevenire le malattie dell’invecchiamento e l’apparato cardiovascolare.
Nello studio condotto dai ricercatori dell’Università di Newcastle, e presentati alla Royal Society of Medicine di Londra,
è stata analizzata e messa a confronto la pelle di 20 donne di età
compresa tra i 21 e i 47 anni suddivide in due gruppi; il primo gruppo
ha assunto per 12 settimane cinque cucchiai al giorno di passata di
pomodoro con l’aggiunta di 10 g. di olio d’oliva, mentre alle volontarie
del secondo gruppo sono state date le stesse quantità di solo olio
d’oliva.
Successivamente le pazienti sono state esposte ai raggi solari
e al termine delle dodici settimane di test sono state effettuate delle
analisi che hanno evidenziato un notevole miglioramento nella capacità
della pelle di proteggersi dai raggi del sole tra le
donne che avevano assunto la passata di pomodoro rispetto al gruppo di
controllo. In pratica, nel gruppo che aveva mangiato il pomodoro sono
state riscontrate meno scottature solari sotto forma di minore
arrossamento della pelle, esattamente come se avessero usato una crema
solare.
Inoltre, le analisi hanno evidenziato un aumento dei livelli procollagene,
un enzima precursore del collagene, ovvero la sostanza che dà struttura
alla pelle. Gli scienziati hanno rilevato, inoltre, che l’assunzione di
pomodoro è utile anche per proteggere il DNA mitocondriale, collegato, anch’esso, all’invecchiamento della pelle.
Quindi,
via libera al pomodoro in tavola e nei piatti estivi e non solo per la
sua bontà, ma soprattutto per le sue proprietà benefiche e per la
bellezza e la salute della pelle; non dimenticate, comunque, di
proteggervi dal scottature anche con una crema solare adeguata e con un
giusto abbigliamento.